CHI SONO

IN QUESTO ARTICOLO TI RACCONTERÒ CHI SONO, E PERCHÈ HO DECISO DI SCRIVERE QUESTO BLOG

(TEMPO DI LETTURA: 12 m)

 

(Io sul lago Titicaca)

Come ho deciso di scrivere One Ways te lo racconterò raccontandoti la mia storia personale e come sono arrivato a questa decisione.

Questo Blog è il frutto della voglia di condividere le mie idee, i miei sogni e le esperienze fatte durante questi ultimi anni, e molti altri temi di varia natura, se ti senti identificato nella mia storia, o comunque nelle mie riflessione spero tu possa trarne uno spunto e una motivazione personale.

INDICE

  1.  Perché ho deciso di aprire questo Blog.
  2. l’ importanza di avere un proposito nella vita (Ikigai).
  3. Inizia la mia storia.
  4. Paura e Fallimenti
  5. È arrivato il momento di cambiare
  6. Prima esperienza come “Backpackers” in solitaria
  7. Fine di un capitolo e inizio di un nuovo viaggio si parte per il Sud America

 

1. Perché ho deciso di aprire questo Blog.

Di indole non sono assolutamente un ragazzo timido, però neanche una persona troppo espansiva, mi è sempre piaciuto approfondire e condividere tanti argomenti dei temi più svariati,  i miei più cari amici lo sanno bene.

E in questo caso un Blog può essere uno strumento perfetto, condividi i tuoi pensieri, le tue riflessioni e le metti nero su bianco.

One Ways non è incentrato su un tema in particolare, all’ inizio lo era però poi ho cambiato completamente idea e impostazione della pagina.

Comunque il punto centrale del Blog sarà uno solo:

“IL PROPIO PROPOSITO NELLA VITA”

(Proposito)

2. L’ importanza di avere un proposito nella vita (Ikigai).

Ti racconterò il mio cammino quindi parlerò di viaggi, tratterò argomenti di crescita personale, disciplina, esperienze, racconti, illuminazione, diciamo mi farò guidare dall’ ispirazione.

Però il proposito sarà l’ epicentro per via della sua importanza nella qualità delle nostre vite.

Sto viaggiando per il Sud America e inizialmente l’ idea era di creare un Blog di viaggi, poi pensandoci bene mi sono reso conto di avere molte più cose da dire e su molto più argomenti.

Allora sai che c’è? mi sono detto fan****o non voglio snaturare l’ idea con il quale ho deciso di scrivere, che è semplicemente esprimermi ed è per questo che ho dirottato l’ idea del Blog su più frangenti.

  1. Ti parlerò di viaggi, amo viaggiare e mi piace viaggiare in maniera selvaggia zaino in spalla in zone poco turistiche (letteralmente adoro l’ adrenalina che mi da), tanto quanto passare qualche giorno su una spiaggia qualsiasi  a farmi i fatti miei.
  2. Ti parlerò di attualità secondo il mio punto di vista chiaramente.
  3. Ti parlerò della mente e della crescita personale altre mie grandi passioni anche se sono l’ ultimo stro**o arrivato è sempre un punto di vista in più.
  4. Ti parlerò di qualsiasi cosa mi emozioni e mi faccia inspirare.

Attenzione quello che ti fornirò saranno semplici punti di vista dettati dalla mia esperienza, però di tutte queste cose che voglio raccontarti esiste una che la fa da padrona.

L’ IKIGAI

Puoi stare dove vuoi e con chi vuoi in questo mondo, puoi avere tutti i soldi le sicurezze di questa terra, ma se non sai perché ti alzi la mattina e qual’ è lo scopo delle tue giornate, qual’è la tua missione (E TUTTI NE ABBIAMO UNA), il circolo della realizzazione non si completerà mai.

Studio crescita personal e neuro scienza da qualche anno, in maniera autonoma, le tematiche della spiritualità mi hanno sempre affascinato e continuano ad affascinarmi, fino a un punto però, chi è felice non ricerca la felicità.

Cosa intendo con questo? Chi è realizzato, sereno, felice, illuminato non sa neanche di esserlo, lo è e basta, spesso dietro a questa realizzazione a farla da padrona c’ è propio una missione, un proposito ben definito.

Comunque non voglio dilungarmi oltre, questi argomenti li affronterò in maniera costante e poco a poco nei prossimi articoli, iniziamo subito raccontando la mia storia fino ad oggi.

3. Inizia la mia storia.

Io sono Gianluca, molto piacere e grazie per essere arrivato fin qua, sono un ragazzo di origine Italiana, nato e cresciuto vicino Milano esattamente a Como, se vuoi approfondire la mia conoscenza o vedere chi sono ti lascio i due link dei miei profili Instagram ( è l’ unico social che uso):

Sono un ragazzo normalissimo cresciuto in una buona famiglia anzi ottima con genitori fantastici, studi normali nella media, amicizie solide però c’ è sempre stato qualcosa che NON funzionava.

Leggo e sento molte storie tra l’ altro meravigliose su i cambi di vita, spesso è la rinascita dopo un periodo depressivo o il successo dopo un fallimento disastroso e cosi via, nel mio caso niente di tutto questo, le cose che mi hanno spinto a cambiare vita sono sempre state altre.

Sono un grandissimo sognatore, ho sempre avuto voglia di fare nuove esperienze, di cambiare spesso e non sono mai stato un amante della “routine”. 

 

Credo fortemente nella “routine” delle piccole cose, lettura quotidiana, sport  costante, buona alimentazione, però che questa “routine” sia la cornice di una vita piena e appagata con giornate piene di motivazione e crescita, e nel mio caso non era così.

Fino ai vent’ anni la vita scorreva bene, scuola il giorno, amici il pomeriggio, tutto nella norma, i “problemi” o meglio questo perenne senso di insoddisfazione ha iniziato a crescere sempre più dopo i vent’ anni per arrivare ai trenta che è diventato insostenibile.

A livello professionale ho studiato e ho sempre fatto l’ Idraulico, amo il mio lavoro lo ritengo vario, tecnico, creativo, in generale amo i lavori artigianali mi hanno sempre affascinato, il problema di questi lavori è spesso l’azienda in cui lo si fa  o i maestri che si hanno che snaturano la vera essenza del mestiere.

A diciannove anni entro nel mondo del lavoro, ero giovane (paradossalmente adesso mi sento ancora più giovane ) motivato, avevo fame di imparare, e non mi piaceva per niente abituarmi, questa attitudine mi ha portato a cambiare varie aziende per imparare sempre di più.

I risultati si vedevano, la  motivazione e la voglia di fare rimanevano alti e costanti, non mi potevo assolutamente lamentare, fino a quando ho iniziato a lavorare con una persona che si è rivelata essere con il tempo uno dei più grandi amici che ho.

Questa persona realmente mi ha insegnato tutto quello che so a livello professionale e sopratutto mi ha insegnato a vedere la vita in una forma diversa, oltre alla qualità lavorativa che era di altissimo livello, le giornate erano vive, intense, divertenti.

Purtroppo questo periodo che durò qualche anno terminò, essendo una piccola azienda fatta di due persone, non riuscimmo a superare un periodo di crisi e mi ritrovai a dover cambiare impresa, ecco che per l’ ennesima volta si chiudeva un circolo e se ne riapriva un altro.

4. Paura e Fallimenti.

In quel preciso momento con questo nuovo cambio iniziò il vero malessere, con la nuova azienda  avevo tutto, un ottimo stipendio, una buona flessibilità di orari e onestamente il capo era anche una brava persona, eppure mai mi sono sentito così fuori luogo come in quegli anni, a causa di tutte le sicurezze che avevo e i benefici era successo un qualcosa di particolare che mai avevo avuto prima, ovvero la paura al cambio.

La Paura è bastarda e quella cosa che davvero ci impedisce di vivere la vita, esiste, c’ è, bisogna conviverci ma non ci può paralizzare, e nel mio caso questa paura ha dettato le regole per nove anni.

Ritornando alla mia esperienza il problema non era l’ azienda, ero io che avevo bisogno di cambiare, fare nuove esperienze, nuove avventure, al di la di questo ero propio io che stavo cambiando come persona ed ero sempre più distante dallo stile di vita che facevo, si era creata una dissociazione completa tra chi ero e cosa facevo.

la mia personalità e il mio modo di essere non erano minimamente compatibili con quello che svolgevo e come lo svolgevo, in quel momento ad “aggravare” la situazione c’ erano  questi sogni nel cassetto che vedevo allontanarsi sempre di più e a causa della paura ero paralizzato.

In questi 9 anni tentai due cambiamenti, due trasferimenti all’ estero che per ragioni diverse fallirono miseramente, questo non aveva fatto nient’ altro che alimentare ulteriormente le fobie che avevo che ormai mi dominavano.

Dopo il secondo fallimento, non credevo più in me, non vedevo possibilità, alternative, soluzioni, non riuscivo davvero a cambiare.

Il problema è che il malessere in quegli anni era arrivato a livelli estremi. Somatizzavo fisicamente la mia insoddisfazione. Non ero più IO.

In più a farla da padrona  sentivo un forte senso di colpa, perché comunque ci pensi sempre al fatto che hai tutto, che sei fortunato ed è la pura verità e c’è gente che sogna quello che tu hai, però il senso di insoddisfazione era così grande che non si trattava più di essere tristi ma di star male, avevo bisogno di cambiare.

Desideravo prendermi un periodo sabbatico per realizzare i miei sogni, conoscere nuovi posti ristabilire le priorità a livello professionale e nella vita, desideravo ritornare ad essere più creativo più soddisfatto nelle mie giornate.

Però avevo paura,  non credevo in me e nelle mie capacità i fallimenti avevano determinato tanto queste condizioni, solo oggi mi rendo conto che invece il fallimento è semplicemente un processo che ti avvicina alla scoperta di te stesso e come sotto certi punti di vista ti aiuti a crescere come persona.

5.È arrivato il momento di cambiare.

Ero demotivato, spento eppure qualcosa stava iniziando a cambiare. A Trent’ anni un libro aveva innescato tutto questo, non leggevo ormai da tempo eppure questo libro mi illuminò.

Un amica mi aveva consigliato l’ alchimista di Paulo Coelho e lo comprai, mi divorai il libro in due giorni, lo consiglio vivamente a chiunque,  è un po come il piccolo principe che se lo leggi a 10 anni non capisci niente, mentre se lo leggi a trenta ha un valore immenso.

l’ Alchimista ha aperto una strada di non ritorno, avevo iniziato a leggere un libro dietro l’ altro, a distanza di anni la lettura è una componente fondamentale delle mie giornate, leggevo e leggo tutt’ora un in media un libro a settimana di varie tematiche:

  1. Crescita personale.
  2. Mente e Incosciente
  3. Finanza personale 
  4. Creatività
  5. Spiritualità
  6. Biografie
  7. Libri motivazionali

Tutta questa lettura aveva creato due situazioni particolari, una di crescita personale e l’altra  di scompenso, cosa intendo con questo? Da una parte crescevo culturalmente e ampliavo notevolmente i miei orizzonti, dall’ altra lo studio stava rafforzando la mia zona di “confort”.

Ogni libro mi ha fatto vedere nuovi orizzonti, possibilità, alternative alla vita che stavo vivendo, però d’ altro canto avevo così tanta teoria nella testa su argomenti diversi e svariati che mancava completamente l’ azione, la pratica, l’ applicazione dei miei studi.

Nella vita la teoria senza azione è mera filosofia (Joe Dispenza) e il problema era propio l’ azione, mi ero reso conto che se non mi assumevo il rischio di compiere il grande passo  non sarei andato da nessuna parte, avevo bisogno di sperimentare con mano non solo i viaggi che volevo fare ma anche tutti i miei progetti, o mi sarei buttato o tutto sarebbe stato vano.

In quel preciso momento ho preso la decisione che le cose dovevano cambiare nel giro di pochi mesi, dovevo andare All In  e giocarmela ho sempre sognato viaggiare zaino in spalla e sopratutto avevo ed ho dei progetti miei personali che volevo compiere.

Per viaggiare da solo non ero ancora pronto, avevo fatto qualche giorno solo in qualche città Spagnola però non si poteva considerare un vero viaggio, in ogni caso sentivo che potevo farcela. 

L’ ultimo anno prima di cambiare ho viaggiato quasi tutti i fine settimana a Londra per via di una relazione a distanza, Londra non faceva altro che alimentare questi sogni e progetti, ricordo che tutte le volte che arrivavo mi confrontavo con una mentalità completamente diversa da quella Italiana.

(Io a Camden Town)

Per noi Italiani sembra un luogo comune sentire queste parole però ti rendi conto quando le sperimenti  sono la pura realtà, venendo comunque da una cittadina molto piccola, anche se siamo noi a creare il nostro ambiente mi rendevo conto che la mentalità dell’ ambienta in cui mi trovavo spegneva i miei sogni ancor prima di pensarli.

Non so se è una questione tipica delle piccole cittadine o di alcune zone specifiche, però da sognatore incontravo una notevole resistenza a tutto quello che era un ideale di vita fuori dai canoni classici.

Al contrario quando giravo per i quartieri di Londra vedevo dinamismo, sognatori, stranieri di ogni razza e cultura, persone che ricominciavano a 30, 40, 50 anni, persone che si reinventavano, che si rimettevano in gioco.

In quel preciso momento mi resi conto che veramente dovevo cambiare, provarci, realizzare questi sogni a prescindere di come sarebbe andata, comunque vengo da un paese del primo mondo, non sarebbe stato un problema ricominciare, però si sarebbe stato un problema avere dei rimpianti, non me lo sarei perdonato.

6.Prima esperienza come “Backpackers” in solitaria

Prima di imbarcarmi in questa avventura avevo deciso di partire e fare un vero viaggio zaino in spalla in Israele, questa nuova esperienza ha aperto un mondo che non immaginavo.

(Vista di Tel Avid da Giaffa)

È stato un viaggio meraviglioso, ho conosciuto persone stupende con il quale rimangono ancora i contatti, fatto amicizie di ogni tipo, a Tel Aviv c’erano viaggiatori dall’ Asia dal Nord Europa, Americani, storie di sogni, di insuccessi di crescita interiore.

Nel mio collettivo immaginario dormire in un ostello era per i vent’enni, idea completamente smentita in quel esperienza Israeliana e nei successivi viaggi internazionali che ho fatto, dove ho incontrato famiglie, persone di trent’anni come me, quarantenni, cinquantenni, c’era di tutto e di più.

 Ho ascoltato storie incredibili di ogni tipo  che hanno ulteriormente alimentato i miei sogni e distrutto le mie credenze limitanti, storie di successo, di fallimenti, di rinascite, storie di viaggi estremi e non.

Birre bevute con sconosciuti sulle terrazze che si sono rivelati essere anche se per poche ore amici indimenticabili confidenti di tutto rispetto. Mi ero ritrovato ad attraversare il paese con compagnie occasionali è meravigliose.

(Io a Giaffa)

Ormai era giunto il momento di ritornare a casa, ed è stato propio da questo rientro che ho preso la decisione finale, era giunto il momento di passare all’ azione e non avere rimpianti, nel mio caso avevo un progetto ben preciso ovvero non sarebbe stato un viaggio per poi ritornare alla solita “routine” e sopratutto non volevo fosse un viaggio per scappare da me stesso, al contrario l’ obbiettivo era ed è ritrovarmi.

7. Fine di un capitolo e inizio di un nuovo viaggio

E così è cominciato il mio viaggio verso il Sud America, più precisamente a Lima, sono partito con dei progetti personali e questo periodo sarebbe servito ad approfondirli, studiarli, prendermi del tempo per schiarirmi le idee.

(una settimana dopo l’ arrivo in Perù a Cusco)

L’ idea originale  era stare fuori 6 mesi e girare il Sud America sopratutto Perù, Cile, Argentina, Uruguay e Brasile. Avrei dovuto affrontare un viaggio che da Lima mi avrebbe portato a Rio de Janeiro attraversando Cile e Argentina dal Nord a Sud e  dall’ Uruguay  sarei arrivato a Rio passando da Porta Alegre e San Paolo.

Avendo tempo e un Budget per questo viaggio l’ idea iniziale era di organizzarmi di settimana in settimana lasciandomi guidare dal viaggio stesso e non precludermi nessuna possibile esperienza o conoscenza nel tragitto.

Propio nel mezzo di questo percorso è arrivato il Coronavirus che ha stravolto e bloccato tutti i piani e i progetti a cui mi stavo dedicando, a Marzo del 2020 mi sono ritrovato fermo in una lunghissima quarantena che è durata più o meno 4/5 mesi.

Questa Quarantena mi ha costretto a guardarmi dentro come mai avevo fatto in passato, ad affrontare le mie paure, a dovermi reinventare anche grazie a persone meravigliose per sostenermi durante il viaggio.

Ci ho messo 9 anni per prendere la decisione di partire ed inseguire i miei sogni, il Covid ha solo messo in “Stand By” il percorso dandomi la possibilità di iniziarne uno più profondo.

Attualmente mi sento fortunato, molto fortunato in Italia avevo un attitudine completamente diversa, pessimista, negativa qua sono riuscito non ostante il periodo a trovare una maggior pace interiore e serenità, ho visto tante situazioni difficili a Lima, che mi hanno fatto ritrovare la gratitudine verso questa vita.

Ed è anche questo uno dei motivi che mi ha portato a decidere di scrivere il Blog. 

Nei mesi successivi dopo la quarantena sono riuscito a riprendere il mio viaggio da Lima e conoscere Il Perù da Nord a Sud, addentrarmi nelle Ande, spingermi fino al Lago Titicaca ai confini con la Bolivia.

 (Io a Lima sulla costa verde)

Un viaggio meraviglioso, pieno di viaggiatori, sognatori, persone locali incredibili e adesso sono qua in attesa di riprendere il mio percorso.

In questi mesi ho pensato molto alla mia vita, al passato, a una serie di dinamiche che mi hanno portato dove sono, già anni prima avevo iniziato a studiare neuro scienza e fare “coaching” sull’ argomento, scoprendo sempre di più i meccanismi della mente, dell’ inconscio, le credenze che abbiamo, i modelli che perpetriamo e che portiamo avanti.

In Perù ho avuto la possibilità di stare in contatto con persone fantastiche che mi hanno letteralmente cambiato la vita in meglio, mi hanno fatto riflettere e approcciarmi a una forma completamente diversa, e allora in attesa di riprendere il viaggio alla scoperta del mondo o del Sud America, in attesa di riprendere i miei progetti, ho deciso di godermi il presente cercando di essere la miglior versione di me stesso.

In questi mesi, ho capito l’ importanza di avere un proposito chiaro, un obbiettivo ben definito nella vita, che ci permetta di andare avanti contro le difficoltà i problemi o gli imprevisti, una barca senza un obbiettivo chiaro ha problemi a navigare anche se il mare e calmo e così siamo noi.

Ed e per questo che voglio condividere in questo Blog le mie esperienze, piuttosto che gli insegnamenti che ho ricevuto, mi auguro vivamente che gli articolo che ho scritto oppure scriverò ti siano di aiuto e ti facciano sognare. 

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Grazie per aver letto la mia storia 🙏🏻